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Le origini del romanzo

L’arte di uccidere un uomo è ispirato a un testo greco del IV secolo a.C., l’Anabasi di Senofonte, uno dei primi esempi di memorialistica bellica della letteratura occidentale.

Alonge presenta L’arte di uccidere un uomo

In occasione dell’uscita del suo primo romanzo, l’autore in un’intervista presenta L’arte di uccidere un uomo.

L’Anabasi di Senofonte

L’arte di uccidere un uomo è ispirato a un testo greco del IV secolo a.C., l’Anabasi di Senofonte, uno dei primi esempi di memorialistica bellica della letteratura occidentale. Con un linguaggio estremamente asciutto, moderno l’autore descrive la spedizione organizzata da Ciro il Giovane per detronizzare il fratello Artaserse, re di Persia. Ciro raccoglie un esercito fatto di sudditi persiani e di diecimila mercenari greci.

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Il booktrailer de L’arte di uccidere un uomo

Mercenari post-sovietici, contractors, capiclan mediorientali, predoni in deserti di macerie. Lungo la crepa più avanzata di una frattura epocale, rottami della Guerra Fredda si arroventano alle fiamme di nuovi conflitti. Una fauna di guerrieri indolenziti, orfana dell’ordine, costretta a fuggire attraverso il disordine e la perdita di senso.
Alonge scrive come uno Sven Hassel dell’era post-bipolare. è un cantore alla Peckinpah di questo West il cui crepuscolo si allunga ovunque. Da leggere come si mangia… dopo uno sciopero della fame. Attenti a non ingozzarvi.
Wu Ming 1