Il booktrailer de L’arte di uccidere un uomo

Mercenari post-sovietici, contractors, capiclan mediorientali, predoni in deserti di macerie. Lungo la crepa più avanzata di una frattura epocale, rottami della Guerra Fredda si arroventano alle fiamme di nuovi conflitti. Una fauna di guerrieri indolenziti, orfana dell’ordine, costretta a fuggire attraverso il disordine e la perdita di senso.
Alonge scrive come uno Sven Hassel dell’era post-bipolare. è un cantore alla Peckinpah di questo West il cui crepuscolo si allunga ovunque. Da leggere come si mangia… dopo uno sciopero della fame. Attenti a non ingozzarvi.
Wu Ming 1