L’estratto
Polvere. Khak in lingua persiana. Il colore delle uniformi coloniali britanniche, un colore che iniziò ad affiancarsi al tradizionale rosso della fanteria di Sua Maestà a metà del XIX secolo, sul passo Khyber, plesso solare del Grande Gioco. I primi a indossare la divisa cachi furono gli uomini del Corpo delle Guide, guerrieri pashtun assoldati dal tenente Harry Lumsden a Peshawar dopo il disastro della prima guerra afghana. Non essendo riusciti a sottometterli, gli inglesi pensarono di reclutarli. Il loro motto era «Duri e Pronti». La loro fama si sarebbe diffusa in tutta la regione. Era il 1846.
Il Grande Gioco, la partita a scacchi tra le corti di Londra e San Pietroburgo per il controllo dell’Asia centrale, si chiuse ufficialmente con un compromesso nel 1907. Nei primi decenni dell’Ottocento i confini dei due imperi distavano l’uno dall’altro più di tremila chilometri. Ma anno dopo anno le armate russe si erano spinte sempre più a sud, verso il loro obiettivo finale, l’India, e al momento della stipula del trattato solo un pugno di terra all’ombra delle vette del Pamir, nel Tagikistan meridionale, separava i contendenti. Lo scontro diretto, tante volte ritenuto prossimo, non c’era stato… SCARICA L’ESTRATTO
