Photogallery: Casting
Nella mia testa, la storia dell’Arte di uccidere un uomo è sempre stata un film, un film d’azione degli anni Settanta diretto da John Milius. Questo è il mio cast ideale. Continua a leggere »
Nella mia testa, la storia dell’Arte di uccidere un uomo è sempre stata un film, un film d’azione degli anni Settanta diretto da John Milius. Questo è il mio cast ideale. Continua a leggere »
Ho terminato la prima stesura dell’Arte di uccidere un uomo nel luglio del 2008. Tra l’autunno e l’inverno è seguita una seconda stesura, che non ha modificato in maniera sostanziale il testo: ho solo aggiunto alcuni capitoli, quasi tutti nella prima parte, per dare maggior spessore ai personaggi. Continua a leggere »
Il ritorno sulla scena della politica internazionale del fenomeno dei mercenari e più in genarale la presenza dei privati all’interno della guerra.
Durante la stesura dell’Arte di uccidere un uomo ho raccolto una grande quantità di immagini che mi hanno aiutato a costruire l’universo in cui si muovono i personaggi. Continua a leggere »
L’arte di uccidere un uomo è ispirato a un testo greco del IV secolo a.C., l’Anabasi di Senofonte, uno dei primi esempi di memorialistica bellica della letteratura occidentale.
In occasione dell’uscita del suo primo romanzo, l’autore in un’intervista presenta L’arte di uccidere un uomo.
Durante la stesura dell’Arte di uccidere un uomo ho raccolto una grande quantità di immagini che mi hanno aiutato a costruire l’universo in cui si muovono i personaggi. Continua a leggere »
L’arte di uccidere un uomo è ispirato a un testo greco del IV secolo a.C., l’Anabasi di Senofonte, uno dei primi esempi di memorialistica bellica della letteratura occidentale. Con un linguaggio estremamente asciutto, moderno l’autore descrive la spedizione organizzata da Ciro il Giovane per detronizzare il fratello Artaserse, re di Persia. Ciro raccoglie un esercito fatto di sudditi persiani e di diecimila mercenari greci.
L’arte di uccidere un uomo è un romanzo bellico e come tale è pieno di sconfinamenti e mutuazioni dal cinema di guerra. Il bellico, infatti, è uno di quei generi che, come la fantascienza o il noir, si sono sviluppati a cavallo tra letteratura e cinema, finendo con il creare un bagaglio comune di immagini, situazioni, personaggi.
Le guerre dell’Italia tra tardo Medioevo e Rinascimento sono caratterizzate dalla presenza dei condottieri, i comandanti delle compagnie di ventura, gruppi di soldati di professione che offrivano i propri servigi al miglior offerente. Il termine “condottiere” viene da “condotta”, ossia il contratto che la compagnia stipulava con lo Stato.